>>
torna alle ricerche
HAIN, LA LEGGENDA DELLA FINE DEL MATRIARCATO
1-Introduzione:
La Psicologia sociale è la scienza che indaga le interazioni umane
nei loro differenti aspetti:
1)Intersoggettivo o gruppo esterno
2)Intrasoggettivo o gruppo interno
3)Trans -soggettivo o gruppo trans generazionale (gruppo interno ed esterno)
Ha come oggetto di studio ciò che produce la relazione tra struttura
sociale e vita psichica.
L’essere umano emergente da una rete di legami è socialmente
determinato, prodotto da una storia e produttore/riproduttore di storia.
Prima della storia ci sono i miti. Ogni popolo si spiega la propria origine
attraverso gli stessi. Questi stanno ai popoli come il sogno all’individuo:
costituiscono un elemento strutturante della mente, della realtà,
e il luogo della creatività. La Psicoanalisi e la Psicologia Sociale
ricercano nell’Antropologia e nell’Etnologia la loro base
scientifica.
Siamo abituati a pensare che la tecnologia trasformi la società.
Il mito dell’eterno progresso nato con la rivoluzione industriale
del secolo XIX converte l’ Europa da mercantilista in società
capitalista, e l’attuale rivoluzione informatica la sta trasformando
in neo- capitalista-globalizzata.
Circa 12.000-10.000 anni fa c’è stata un'altra rivoluzione,
a mio avviso più significativa: la Rivoluzione neolitica.
La scoperta dell’agricoltura fu una scoperta femminile, giacché
la donna col suo spirito di osservazione
“ ristretto ma acuto”1, studia i fenomeni naturali della semina
e germinazione e inizia la sua riproduzione artificiale.
La Rivoluzione Neolitica inizia nell’Oriente e America Centrale
quasi contemporaneamente.
Si chiamano “fueguinos” i popoli originari dell’ultimo
confino del mondo, le Isole a Sud dello stretto di Magellano fino al Capo
de Hornos e include le seguenti etnie:
a-Yaganes o yàmanas, b-Selk’nam o onas, c-Kawéskar
o alakaluf ,d-Hausk o mànekenkn2
Perché studiare i “fueguinos” che non hanno avuto nessuna
rivoluzione? ci domandiamo con la antropologa Anne Chapman.
Vivevano nell’Età della Pietra, il Paleolitico; ma avevano
i nostri problemi?
Come li risolvevano? Com’erano i rapporti sociali, e quelli tra
i sessi?
Era una società dove, ogni persona atta lavorava, pure quelli dell’élite.
Non erano miserabili, come diceva Darwin, ma non vivevano per certo nel
“paradiso perduto”.
Ogni uomo e donna aveva sufficienti conoscenze per risolvere i problemi
della sopravvivenza sia in estate sia in inverno, nelle tempeste e nelle
siccità.
Tutti i maschi sapevano manifatturare i loro strumenti di pietra e osso;
le donne gli utensili domestici e le veste in cuoio. Le donne selk’nam
caricavano i pesanti utensili, le pelli, tutto il necessario per il vivere
quotidiano, e soprattutto, i bambini che non camminavano ancora. Erano
nomadi : ogni due tre giorni si spostavano.3
Per noi, Psicologi e Psicoanalisti il mito dell’Hain, della cultura
selk’nam, ci dà una versione diversa da quella freudiana
riguardante come e perché si organizza il Patriarcato, un pilastro
della teoria psicoanalitica esposto in Totem e Tabù nel 1913-
Freud spiega l’inizio del sistema patriarcale, la colpa, il tabù
dell’incesto e l’esogamia come conseguenza dell’assassinio
del Padre, crudele e tirannico a conseguenza di un’alleanza fraterna4.
Questa cultura, invece, ci ha lasciato un mito che ci informa che non
c’è stato Parricidio, bensì Femminicidio, l’assassinio
massiccio delle donne.
Hain è una cerimonia di iniziazione, asse culturale e psicologico,
che simboleggia il dominio maschile della società.
2- Perche quest’assassinio?
La Luna è il centro logico del pensiero, ha una funzione concettuale
complessa. La Luna è lo spirito più pericoloso e temuto:è
lei che crea il dramma delle origini, del passato mitologico attraverso
la sua trasfigurazione da donna terreste in donna celeste. È cosi
che i selk’nam si spiegano il perche del proprio presente e prevengono
la minaccia del futuro, di morte per l’individuo, di squilibrio
per la società.
La Luna –Kreeh- era la sposa che il marito Sole- Krren-, non riusciva
a raggiungere.
Sole (il giorno quando é luminoso)5 era il simbolo della società.
Sebbene la Luna rischiarasse parzialmente la notte, da lei veniva ogni
pericolo intangibile, e diventava più minacciosa durante l’eclisse
.
In un tempo mitico- chiamato “ hoowin”- le donne dominavano
i maschi, li trattavano come servi obbligandoli a fare i lavori più
umili: portare i carichi, procurare e preparare il mangiare, avere cura
dei bambini, portare l’acqua alle tende …
C’era una cerimonia segreta –da cui i maschi erano esclusi
-chiamata Hain dove le bambine venivano proclamate donne.
Le donne comandavano senza pietà e gli uomini vivevano nel terrore
e nella sottomissione.
A loro volta le donne temevano che i maschi si ribellassero e smettessero
di ubbidire loro.
Allora le donne hanno avuto l’idea di ingannare i maschi, mascherandosi
come spiriti, inventando la cerimonia dell’Hain.
Gli uomini, più forti e armati, dopo aver capito la verità
sarebbero insorti. Era necessario trovare il modo di far credere, e accettare,
che questi spiriti tirannici, venivano dal centro della terra o scendevano
dal cielo, per arrivare alla grande tenda rituale.
Fino a quando i maschi ci credevano, badavano a tutto quanto richiesto
dalle donne.
Tutto funzionò … fino a che un giorno ….
Tre giovani coraggiosi, associati al Sole dell’Ovest, decisero
di spiare le donne durante la cerimonia e sapere la verità, svelando
cosi il loro segreto:
Gli spiriti cosi tanto temuti, non erano che le loro donne, che stavano
preparando la prossima scena per intimorirli ancora una volta!
Il Sole capi che era soltanto una farsa teatrale per mantenere i maschi
sottomessi e oppressi.
I maschi si sono organizzati e insorti, uccidendo tutte le donne, salvando
soltanto le bambine, gettando Kreeh- la Luna nel fuoco .
Le bambine furono allevate sotto il mito dell’Hain.
Quando diventarono adolescenti i maschi raccontarono la storia al rovescio,
secondo cui loro avrebbero incarnato gli spiriti.
Gli uomini decisero che l’ Hain fosse una cerimonia segreta a cui
soltanto loro partecipavano e dominarono cosi il mondo.
Le donne private della protezione di Luna- furono sottomesse per sempre-
Se le donne avessero scoperto la verità sarebbero state uccise
nell’atto e lo stesso sarebbe avvenuto se un maschio avesse rivelato
il segreto.
Luna Sali in cielo. Sole la segui prendendola in giro per la sua faccia
bruciata, senza però raggiungerla mai.
Luna, arrabbiata, manda disgrazie alla terra, tempeste malattie, se ne
va per alcuni giorni (tre) e poi ritorna.
Ogni tanto si fa scura come ottenebrata dall’odio.
Allora tutti gli selk’nam/onas pregano insieme perché passino
velocemente le ore angosciose dell’eclisse.6, 7
Da allora, gli uomini rappresentano la cerimonia dell’Hain, terrorizzando
bambini/e e donne.
Nell’adolescenza intorno ai 17-20 anni i giovani sono iniziati con
il rituale che poteva durare diversi mesi o anni.-
Alla fine di esso veniva svelata loro la verità, levandosi-gli
anziani-le maschere e ingiungendo loro di mantenere il secreto, altrimenti
sarebbero stati uccisi immediatamente.
Il mito mostra come e perché i maschi insorgono contro le donne,
legalizza la eredità per via paterna, e principalmente fa comprendere
perché mai alle donne si doveva permettere di prendere decisioni
significative..
Si spiegano con tutto ciò la paura o meglio terrore delle donne
verso i maschi, e l’alleanza - coesione esclusiva maschile.
L’ultimo Hain risulta celebrato nel celebrato nel 1933.
In questa cultura patriarcale, il rituale di passaggio dall’ adolescenza
al mondo adulto gira intorno al dominio maschile, regolamentando la alleanza
tra loro, proponendo la uscita esogamica e il divieto dell’ incesto.
Il proposito del Hain era triplo:
a-Iniziare ritualmente i giovani maschi alla vita adulta, includeva un
periodo duro di addestramento, durava da mesi a anni. Venivano iniziati
alla caccia, a sopravvivere in quelle regioni, a tenere il comportamento
etico corretto sia nella caccia sia nella distribuzione del prodotto,
il dominio di sé, insieme alle tradizioni mitico- religiose esclusive
dei maschi.
b-Istruire le donne alla sottomissione sociale maschile.
c-Centro d’interscambio sociale tra gruppi e famiglie. Modo di diminuire
i conflitti, di agevolare la espressione artistica e l’ espansività
per tutti-
3-Sessualità e Hain:
Superata la prova il giovane “kloketen” o iniziato lasciava
la adolescenza per entrare nel mondo adulto.
Solo allora acquistava il diritto ad avere una famiglia propria. La sessualità
adulta è vincolata ad obblighi: mantenere una famiglia.
Stabilisce come scegliere una moglie -le regole della esogamia- poligamia
e come mantenere il predominio sullae/donna/e.
Un bravo cacciatore poteva avere anche cinque donne se poteva mantenerle;
l’uso era di averne due.
I selk’ nam come gli hausk- che abitavano più al sud -dividevano
il territorio in unità chiamate haruwen- [significa pure terra-
territorio]
Ogni unità occupata da gruppi patrilineari o patrilocali, era collegata
a un punto cardine [del cielo]
Ogni cielo era un’unità esogamica, vale a dire che il matrimonio
era escluso tra due persone appartenenti allo stesso cielo. Alla morte
di una persona la sua anima o “kasphi” si reintegrava nel
suo cielo. Veniva sotterrata nella sua veste o manto di pelle e il suo
nome non veniva più pronunciato.
4- Parentele e divieto dell’ incesto:
La donna con il matrimonio andava a abitare al haruwen del marito, ma
non perdeva il diritto di ritornare o di rimanere in quello suo originario.
Vigeva l’esogamia, e c’era il divieto di sposare la figlia
di uno zio materno.
Era ben visto però il matrimonio con una cugina di quarto grado
di uno zio materno.
Ricordiamo che, in tempo mitico, l’alleanza segreta tra le donne
portò all’eliminazione di tutte loro e ci fu un tempo in
cui i maschi hanno allevato le bambine per poi farle diventare le loro
spose. Non è difficile dedurre che c’è stato un tempo
mitico caratterizzato dall’incesto tra padre e figlia- [Eva “costola”
d’Adamo, confrontare miti]
C’è un canto, mito del guanaco, e del divieto dell’
incesto8 registrato dalla antropologa A. Chapman.
All’ inizio, epoca “hoowin”, Guanaco padre è
umano ma si comporta come un guanaco –animale[esiste incesto tra
guanacos ? non saprei.]
Nel mito, il padre e sua figlia si trasformano in guanacos- quando stanno
compiendo l’incesto.
5- Status sociale:
Il prestigio in questa società è collegato alla capacità
o supremazia maschile. Non c’era nessun vantaggio o privilegio economico,
pure lo Xo’on (sciamano mago/ sacerdote) lavorava come tutti-.
Era tuttavia una società molto competitiva ed elitaria. Il prestigio
era collegato all’attività che ciascuno svolgeva ed in questo
ordine
a- Xo’on-[poche donne, di norma escluse]
b-Padre della parola o saggio- profeta
c-guerriero eccellente
d-cacciatore eccellente
e-corridore eccellente
f- artigiani/e eccellenti- [questi si , maschi e femmine.]
g-uomini belli di corpo.
6-Concludendo.
Nel tempo mitico, gli uomini si appropriarono dell’Hain inaugurando
una società Patriarcale e il dominio sulle donne. Il “segreto”
nell’ ordine politico non sarebbe che una tecnica per mantenerle
sottomesse, giacché gli uomini si autogiustificano dicendo: “quando
l’Hain era loro, facevano lo stesso con noi.”
Una ideologia o una logica binaria, “o loro o noi”.9
Nota: Non posso non ricordare una donna emarginata dalla nascita perché
figlia illegittima di una cuoca e del suo datore di lavoro, un proprietario
terriero. Muore a trentatré anni di età perché non
si lascia operare di un tumore all’utero. Temeva la eliminassero
durante l’operazione.
Ottenne nell’anno 1947 il voto per le donne in Argentina e disse:
Tutto nel nostro mondo contemporaneo è stato realizzato a misura
degli uomini. Noi donne siamo assenti dal Vaticano, dal Kremlino, dalla
massoneria, dalle società segrete, dai Parlamenti. Ma siamo sempre
presenti nelle ore amare della società e nelle ore delle agonie(…)
non abbiamo come l’uomo un destino comune? L’uomo ha fallito
perché non ha con l’umanità una questione personale
come noi. L’uomo accetta troppo velocemente la distruzione di un
simile, perché non sa quanta fatica costa creare un essere umano.
10
Lo Xo’on/sciamano raggiungeva lo stato di trance solo con l’autoipnosi,
senza l’ausilio di droghe.
Non essendo una società di coltivatori, non conoscevano né
l’alcol né il tabacco - lì inesistente.
Quest’etnia ci permette di capire alcuni stereotipi.
1-“ Poveri ci sono sempre stati”. Li tutti lavoravano, non
c’erano privilegiati.
2-“ Droga c’è sempre stata”--
3- “Gobernar es Poblar” e “Donde llega el Ejercito,
llega el Progreso” due slogans, Esercito Argentino e dei grandi
proprietari terrieri. Tutti i fueguinos furono sterminati in solo cento
anni, il genocidio, inizia nell’ anno 1880 fino al 1974 nel quale
muore la ultima selk’nam, Angela Loij.
4- Per la donna oggi, cosa è cambiato?-
5- Cosa intendiamo per Progresso?
Se non troviamo delle risposte, finiremmo domandandoci, come il rabbino
N. Lamm , “ma siamo veramente sicuri che ci sia vita intelligente
sulla terra?”