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MEMORIA STORICA E SALUTE MENTALE,
“Paura d’impazzire, i bambini di Gaza muoiono d’infarto
e impazziscono di paura. Sono inconsolabili, racconta il parroco, Manawel
Musallam.1
Il cuore e le arterie, sono organi emotivi, sensibili delicati e vulnerabili,
lavoratori instancabili, L’infarto del miocardio è la risposta
che un organo dà ad un eccessiva richiesta della realtà.
E la malattia degli uomini d’affari, finanzieri, politici, camionisti.
E adesso la soffrono i bambini assediati a Gaza.
La pazzia, non è altro che la reazione de una persona al dolore
eccessivo. Al Dissociarsi della realtà, chiudendosi nel mondo interno,
la persona cerca una protezione, che la realtà non può darle.Il
prezzo che si paga nelle due vie de uscite e cara: con l’infarto,
mettendo il corpo come scudo, si paga con la vita. Con la pazzia, si vive
ancora, ma il prezzo è la salute mentale.
Esiste una relazione tra Memoria Storica e salute Mentale?
Eistein scrive nel 1929 a Weismann; “Se noi ci riveliamo incapaci
di trovare accordi e di co-abitare con gli arabi, allora non avremmo imparato
niente durante i 2000 anni di sofferenze, e ci meritiamo tutto ciò
che ci succederà.”

Museo dell'esodo
Duemila anni fa, li ebrei palestinesi, nella Massada assediata, lottano
contro le legioni dell’Impero Romano, e per non arrendersi, si suicidano
in massa. La ribellione dei macabei, sempre contro le legioni dell’Impero
Romano, dove sono morti mille de ebrei, dando fine alla resistenza e dando
inizio alla diaspora per il mondo.
L’Argentina ha la colonia più numerose de ebrei, dopo la
Russia e gli USA.
Leon Rozitchner, un filosofo argentino si domanda: “ Hanno perso
la memoria gli ebrei de Israel? O sarà che si sono convertiti al
neoliberalismo ‘cristiano’, come lo è l’Impero
USA?”2
Milioni di dollari USA fluiscono annualmente verso Israel, per sostenere
la macchina di guerra, finanziata dalla industria globale delle armi.3
Ricordiamo che lo Stato d’Israel discrimina non solo al popolo palestinese,
pure agli ebrei d’ascendenza MIZRAHI, (ebrei d’ascendenza
africana e asiatica)
Dal 1948, i sionisti lavorano in comune accordo con l’amministrazione
coloniale britannica, contro gli abitanti originari della regione, diventando
un movimento di conquista, razzista e antisemita.
Ricordiamo invece che Hitler rappresentò la paura de tutta la cultura
occidentale e “cristiana” davanti ai comunisti e gli ebrei,
i massimi nemici del capitalismo e del “cristianesimo”.4
Il terrore ha impedito agli ebrei sopravissuti, ad avere il coraggio di
indicare i veri colpevoli del genocidio, rimanendo i “nazisti”
gli unici colpevoli.
Siamo onesti, afferma L.Rozitchner, il Terzo Reich si è prolungato
nel Quarto Reich dell’impero USA e alleati. Sostengono al mito europeo
del “ebreo diasporico” afemminato e debole, contrapponendo
un “ebreo nuovo” violento e militarizzato, non più
vittima. Questo stato sionista, è oggi il socio minore de la strategia
di Stati Uniti e i suoi alleati per il controllo militare, economico e
politico del Medio Oriente e Sudeste Asiatico, con il rischio di una guerra
nucleare, contro lran.
Si crede forse che Europa e USA hanno combattuto il nazismo per salvare
agli ebrei?

Giardini di Haifa
Per concludere, riprendo la lettera de Einstein a Weismann, ricordando
il mito biblico del patriarca.
Abramo: capostipite de Israel, emigrò dalla sua patria Ur, alla
Siria settentrionale, passò nella terra de Canaan, conducendo una
vita seminomade (Egitto, Palestina).
Dio le promesse una numerosa discendenza, ed essendo sua moglie Sarai
vecchia e sterile, cede al marito la sua schiava egizia Agar, da cui nacque
Ismaele. Più tardi nacque Isacco, figlio di Sarai; Agar e Ismaele
furono cacciati via per volere di lei, con dolore di Abramo. Dio promise
una grande discendenza pure per Ismaele.
Alla genealogia de Abramo e Isacco si riallacciano gli ebrei; gli arabi
attraverso Ismaele.
Questo avviene tra il 2.000 e il 1.700 a.c.
Perciò, secondo il mito Biblico, arabi ed ebrei essendo figli de
Abramo, sono fratellastri tra loro. Ad un popolo andrà la eredita,
ed al altro il lavoro duro?5
Duemila anni di sofferenza, dice Einstein a Weismann, però considerando
il mito di Abramo, sono di più, circa 4.000 anni.
Quanti anni sono ancora necessari per imparare dalla esperienza?---
Nota: Vedere in Internet l’articolo di Rodolfo Walsh,
in www.matiaslennie.wordpress.com/2009/01/03.