Maria Gabriella Sartori, psicologa - psicoterapeuta

 

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MITO - ARCHETIPO E INCONSCIO COLLETTIVO

Terzo Incontro Psicoanalisi e Clinica. 10.05 .2007.
ALDAP *.Treviso. Italia

Carl Gustav Jung, (1875- 1961) medico psichiatra, svizzero, figlio di un pastore evangelico, dal 1906 al 1910 collabora con Freud. Se distacca da lui nel 1912, con l’opera “Libido, simboli e trasformazioni”.
Il dissenso de due grandi collaboratori di Freud: Jung e Adler, oltre a significar un’importante perdita per lo sviluppo della giovane scienza psicoanalitica, avvenne per diversi motivi: Freud era ebreo, e Jung protestante, anglicano.
La separazione giunge più per cause religiose/politiche che scientifiche, nel caso di Freud –Jung -e personali nel caso d’Adler. Inoltre, Freud si definì una volta come “un leone”. È molto difficile far rimanere tre leoni nella stessa “gabbia” psicoanalitica a lungo termine.

Freud nel 1910 capiva già che la teoria sessuale della libido, come causa delle nevrosi, era incompleta e insufficiente; considera ormai all’aggressività come un altro importante fattore. Però Adler e Jung avevano iniziato a criticare il modello freudiano, - la teoria della libido- da diversi punti di vista, e facendo nel frattempo importanti contributi. Prima rifiutati e poi accettati dalla “psicoanalisisi ortodossa”.
Adler anticipa l’importanza:
1. Dell’aggressività, nell’eziologia della nevrosi,
2. La scoperta delle difese del Io,
Nota: Anna Freud farà posteriormente uno studio analitico e una classificazione esaustiva sul io e i meccanismi di difesa.
3. La volontà di potere come forza rettore del comportamento umano, partendo dal sentimento universale d’inferiorità del bambino.
4. Questo porta a volte a stati nevrotici, utilizzando la malattia come potere, sia per ottenere soddisfazione, sia per ottenere il controllo del altro, - che sono così obbligati a prendersi cura del malato.
Esempio clinico:
caso K. Una paziente, con una grave forma di depressione, crisi anoressiche, ricoveri vari, separazione di copia, ecc. Il rapporto con la madre era stato molto ambivalente nei primi anni di vita, per difficoltà della madre stessa. La bimba, vede invece come viene allevato il suo cugino, nato con una malformazione genetica, le cure e attenzioni a lui rivolte. Abitavano nella stesa gran casa patriarcale . A tre anni K è ricoverata in ospedale per una malattia infettiva, è diventa la “mascotte” di medici e infermieri. Scopre che può essere al centro delle attenzioni, con la malattia, come sua madre utilizzava i mal di testa con suo marito. Si installa un primo apprendimento nevrotico –gli altri sono obbligati a prendersi cura di lei – comportamento che ancora a quasi sessanta anni le è molto difficile modificare.

Jung è un uomo di vasta cultura, ed essendo medico- psichiatra, a già una pratica ed esperienza notevole con gli ammalati mentali. Conoscitore della mitologia, la filosofia, la letteratura, il simbolismo. Propone come completamento della teoria freudiana dell’inconscio personale, l’inconscio collettivo.
I principali contributi di Jung sono:
1. L’importanza della relazione medico-paziente, cosi come la relazione del padre con il figlio, -
2. Problemi tra i genitori, si trasferiscono ai figli,
3. L’importanza della madre, e della regressione all’utero, modello e simbolo della sicurezza e della rinascita
4. Il concetto di che si rimuove non solo il negativo dell’esperienza, sino pure il positivo dell’individuo.
5. L’idea dell’inconscio collettivo, che oggi è integrata nella teoria psicoanalitica con lo studio dei miti, considerati alla stregua del sogno per l’individuo. Il mito è ai popoli come il sogno è all’individuo. Fondamento strutturante della mente, luogo della creatività.
6. L’obiettivo della terapia, non è soltanto un’analisi e ricostruzione del passato; la psicoterapia deve dare importanza al cui ed adesso, ” hic et nunc “non solo al allora e lontano -e guardando anche al futuro. Integrazione di passato -presente -futuro.

Il principale contributo di Jung è l’idea de Inconscio Collettivo, che Freud utilizza, in modo sia diverso e sia simile. Secondo Jung, i ricordi significativi dell’umanità, formano parte dell’eredità de cada persona. Questo spiega la somiglianza dei simboli e miti che si trovano tra le culture delle regioni lontane tra loro.
Nell’inconscio collettivo, ci sono residui del passato animale. Questo fu integrato da Freud quando parla dell’orda primitiva –l’assassinato del padre –e l’origine del super io con il tabù dell’incesto.
Per Jung, l’inconscio collettivo rapressenta la saggezza del tempo, della storia umana, e ha importanza per la psicoterapia. Il processo psicoterapeutico e un processo d’auto-sviluppo, -di maturazione diremo oggi – consistente in mettersi in contato, la Persona,[* ] con il suo inconscio collettivo e questo si ottiene attraverso l’interpretazione dei sogni.
Per Jung, un sogno ha interpretazioni a diversi livelli :
1. Personale, ovvero la vita individuale del paziente.
2. Dell’inconscio collettivo, per esempio, del padre personale, al padre archetipo, il patriarca, la “paternità” intera. E il livello di conoscenza che l’umanità ad acquisito attraverso i secoli, e millenni. E asequibile al paziente tramite la libera associazione del terapeuta, cosi importante come quella del paziente.
(Esempio clinico: nella mitologia greca Sisifo, condannato dagli dei per la sua arroganza, dopo la morte, a spingere fino alla vetta di un monte un enorme masso che prima di raggiungere la cima, rotolava di nuovo a valle, riappare in un sogno di una mia paziente T. di 34 anni, con diagnosi di frigidità isterica e altri gravi sintomi. La paziente si condannò a se stessa, per sensi di colpa legati ad un rapporto di copia con un uomo sposato, del quale lei si vendica per la seduzione subita, portandolo ad una condanna in Tribunali e al divorzio dalla moglie. Lei sogna di portare “avanti e indietro”, un pesante masso, ad una prima interpretazione, il pesante rapporto sessuale, perché senza piacere, più nel profondo, l’auto-condanna o autocastigo, come Sisifo). Questo sogno permise alla paziente di comunicare l’esperienza subita a vent’anni, la vendetta e l’autocondanna, potendola cosi elaborare con la terapeuta.
3. Per Jung, la psicoterapia è un processo interpersonale e ritiene che il paziente non può progredire più in là del livello raggiunto dallo psicoanalista .

Nota: Oggi parlerei d’Inconscio Sociale, sia per differenziarmi del pensiero junguiano, sia per poter continuare la ricercasi quest’importante concetto.

LA LUNA E LA COSCIENZA MATRIARCALE.

Nel matriarcato, La luna è archetipo delle acque, dell’umidità , della vegetazione, del ciclo della donna, di tutto ciò che vive e cresce. E il simbolo e signora della vita psico-biologica e della femminilità nella sua essenza archetipica. Il ciclo lunare é come il ciclo mestruale di ventiotto giorni. La sua rappresentazione umana è la donna terrena. Il rapporto sole-luna verrà percepito mitologicamente e sentito come la rappresentazione simbolica del rapporto fra i sessi. Il tempo lunare, corrisponde al Paleolitico, dal 130.000 al 10.000 a.c. L’uomo e raccoglitore, cacciatore e nomade. Nell’arte paleolitico il maschile è rappresentato dal cavallo, bisonte, e il femminile dalla caverna-contenitori. C’è la danza circolare per augurarsi la buona caccia, e disegni d’acqua, pioggia, tempesta, serpente, nuvola. Si pratica il cannibalismo
Il Neolitico, dal 8.000 circa a.c. con il fine dell’era glaciale- inizia con il processo di sedentarizazione, l’agricoltura, la domesticazione degli animali, il calendario e l’irrigazione. Progressiva sottomissione della donna all’uomo. La Bibbia, nell’antico testamento, riflette già da più di 5.000, questo processo.
Ci sono Sacrifici umani e poi d’animali e vegetali.

Nota. Per ogni società, il modo di produzione e riproduzione sono l’essenza della vita stessa. Il mito di Caino- agricoltore- e Abele, -pastore-, dove l’agricoltura uccide la pastorizza – due modi di produzione e divisione del lavoro, apprendimento e trasformazione sociale che non si realizza in modo incruento.
Con Abramo Il capro al posto del figlio Isaaco, infine, il Cristo che propone al capro e al figlio, il pane e il vino: questo è possibile perché l’agricoltura e già scienza e conoscenza.

La Luna nella cultura patriarcale è diventata archetipo della sottomissione della donna all’uomo, perché “brilla per luce riflessa”. Il sole ha una posizione predominante e si contrappone alla Luna.
Infine cambia il significato della morte. Nel matriarcato la morte è intesa come ritorno alla madre- terra- utero, nel patriarcato è ritorno alla casa del padre.
L’evoluzione del pensiero di Jung, dopo la separazione da Freud – che aveva invece una solida formazione medico -scientifica- sperimentale -diventa ogni volta sempre più mistico e il processo di cura, sempre più rigido e rituale, una specie di religione.

Nota [* ] Persona, o mascara, per Jung, cada uomo, cada ruolo ha la sua mascara o Persona.

MITOLOGIA SCANDINAVA.
“Era l’inizio dei tempi, quando nulla esisteva, il vuoto, l’abisso, dal vuoto la materia appare come distinta in due mondi, due principi o polarità. La regione del freddo, e la regione del fuoco- caldo- …nel corso del tempo, la brina del nord, s’incontro con il vento caldo del sud, dando luogo alla vita…”
Nel creato si distinguono nove mondi, abitato da creature diverse, ma ognuno collegato all’altro da un'unica vita, un grande albero, lo Yggdrasill, il più bello e imponente frassino esistente. I suoi rami e le sue chiome coprono tutto il cielo. E le sue radici si trovano in tre mondi diversi, la prima fra gli dei , l’altra fra i giganti, e la terza nel Niflhimr, terra del freddo, dove c'e un pozzo. Nella terra dei giganti, c’è la fonte che racchiude la scienza de tutte le cose. Il gigante Mimir sia sapiente perché beve ogni giorno il liquido magico di questa fonte, e anche Odino e riuscito a berne un sorso, dando a Mimir un occhio a cambio.
La radice del frassino e vicina ad una fonte custodita da tre donne: le Norne, che decidono il destino di tutti i viventi, compressi gli dei, e si prendono cura dell’albero, somministrandogli dell’acqua, e dell’argilla per evitare che secchi o marcisca-
Finché l’albero del mondo resterà saldo, non ci saranno da temere cambiamenti terribili e i nove mondi potranno convivere.
Il frassino excelsior, arriva ad un’altezza di 35 metri, ad un uso farmaceutico, foraggio, ecc.

MITOLOGIA EBRAICO-CRISTIANA.
Nella mitologia ebraico- cristiana, nella Genesi, il Signore Dio piantò un giardino in Eden ad Oriente, e fece germogliare ogni sorta d’alberi buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino, e l’albero della conoscenza del bene e del male. “quando ancora nessuno lavorava il suolo, il signore prese l’uomo e lo pose nel giardino del Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse, e diede questo comando al uomo: Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma del albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti.
Ci sono nella mitologia ebraica due alberi, l’albero della vita e l’albero della conoscenza, del bene e del male.
Eden, d’origine sumerica, indica una regione piana, stepposa, un oasi, ossia un luogo fertile ed alberato. In ebraico, il giardino, “gan”, indica un luogo irrigato e coltivato. Sono due momenti - luoghi -diversi della umanità, nomadi e coltivatori.
L’albero della vita, primordiale, è diverso dell’albero della conoscenza del bene e del male. L’uno, discetta, o da il mangiare, l’altro simbolo della immortalità, con il serpente, permette la conoscenza, il veleno, -del greco farmacon uguale a veleno-che é vita e morte infine, simbolo delle scelte morali . (Con la conoscenza si può fare Bene o male: esempio abuso farmaci. Nobel, chi istituì il premio che porta il suo nome crea la dinamite, la quale si può utilizzare per fini pacifici o distruttivi ecc.)
Pure nella cultura azteca, -precolombina -il dio Quetzatlcoatl, o serpente Piumato, -portatore di civiltà, -come Prometeo nella Grecia- dio creatore e ricreatore di vita, del sapere, insegnò agli uomini a misurar il tempo, a coltivare il “ maiz,” a capire le stelle, -Venere.- Il serpente piumato è pure simbolo del sapere che eleva al essere umano, antitesi del serpente che sta soltanto attaccato alla Terra.

DUE ALBERI CONTEMPORANEI.
L’Albero è la maschera o il simbolo della Persona.
“Se Lei non fosse una persona che albero vorrebbe essere? “E una domanda che fata nel contesto adeguato porta alla conoscenza del profondo. Del Inconscio personale e /o collettivo.
Frida Khalo (1907-1954) pittrice mexicana, fece il Ritratto di Luther Burbank , botanico nato in USA (1849-1926) nel 1931. L.B. Il padre della Transgenica, il quale si occupò per tutta la vita d’esperimenti con le piante. Rimasto scapolo e senza figli –dopo un infelice amore di gioventù,- si dedico in modo ossessivo alla “ nuova creazione delle specie e alla coltivazione dei figli dell’uomo”. Fu un precursore della ricerca genetica. A parere di L.B. solo un uomo su mille meritava di vivere; “coltivare la pianta umana” avrebbe dovuto diventare il principio informatore dell’accoppiamento e il principio fondamentale dell’educazione. Questo avrebbe garantito una crescita stabile della conoscenza e automaticamente derivati felicità, denaro e potere. In California, USA, intere città sono dedicate a Burbank. La Kahlo era preoccupata all’epoca perché desiderava un figlio, essendo suo padre epilettico, temeva l’eridarietà della mallatia, come si credeva all’epoca.


Ritratto di Luther Burbank (1931).Olio su masonite. Museo Dolores Patiño, Città del Messico.

Nel quadro si vede a L.B che emerge della terra arida contro un cielo nuvoloso. Cresce come un ibrido dal ceppo di un albero le cui radici traggono nutrimento da uno scheletro- si nutre da un morto. L.B ha una pianta ornamentale in mano, di nome monstera, mostro, che cresce eccessivamente. Frida vuole illustrare l’ambivalenza delle idee di Burbank, sono effettivamente sopravissute ma basano la loro esistenza sulle forze della morte. Lo splendido melo verde diviene un misero tronco tagliato con sei frutti di grandezza anomala. Frida definisce il suo modo di pensare come una mostruosità, criticando contemporaneamente la cieca fede nel progresso tecnico-scientifico degli USA.

L’eucaliptus, o le ceneri di Hugo Carrara, medico, specialista in omeopatia, argentino- italiano- scandinavo, morto in Argentina- Buenos Aires, marzo 2007.
L’eucaliptus d’origine Australiana, é un albero che arriva fino a 150 metri di altezza , e 10 metri di diametro. Albero medicinale, se impiantati in terreni umidi, e pantanosi, questi sono sanati, bonificati dagli eucaliptus. L’essenza cura la febbre, il raffredore, ecc.
Hugo Carrara al morire a chiesto che le sue ceneri siano depositate vicino agli eucaliptus. A voluto ritornare come cenere alla madre terra, –un modo di reinserirsi nel ciclo vitale –e contemporaneamente come un albero medicinale, come un eucaliptus, come lo era stato in vita sua: Un Medico.


Bibliografia.
C. Thompson, El Psicoanalisis, Fondo Cultura Economica, México, 1966
Colonna Maria T. Lilith, La Luna Nera e l’eros rifiutato. Ed. Del Riccio, Firenze, 1980.
Episodi e personaggi della Bibbia, in “Lo sapevi dell’arte”? , Electa, Roma, 2004.
Helga Prignitz-Poda, Frida Khalo, Rizzoli Editore, Milano, 2006.
La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna ,1992.
Miti del Nord, Odino, Freia, Thor, Demetra Editrice, Verona, 1996.
Mircea Elide, Storia delle credenze e idee religiose, Biblioteca Universale Sansoni, Firenze, 1990

[*] ALDAP. Associazione per la lotta contro le Dipendenze e l’Assuefazione da psicofarmaci. ONLUS www.aldap.org

Archetipo. Del greco, archè, inizio, origine, principio. Modello originale, e primario. Prima forma.
Per Jung, insieme de immagini primordiali, presenti nell’inconscio collettivo, che rimandano ad esperienze ancestrali. Che risultano da remote esperienze della specie.
Forme strutturali ereditarie.
ANALISI- vedere con il gruppo .
Perché nelle diverse culture c’è un albero come origine mitica dell’uomo –donna ?
Albero = Vita.
Cristo . Io sono l’albero della vita,.
Antico Testamento. L’albero del Bene e il male
Mosè, la tau .I serpenti morsicano gli ebrei. Il signore ordina a Mosé: “Fai fondere un serpente di bronzo e fissalo su un alto palo, a Tau. Chi viene morso e guarda questo segno, rimarrà in vita”, Giovanni, nel N .Testamento, :Il figlio dell’Uomo dovrà essere innalzato cosi come il serpente di bronzo fu innalzato da Mosé nel deserto”.
Albero, croce, serpente